chi siamo

Scopri la nostra storia e i nostri obbiettivi.
Apicoltura,Frutticoltura,Fattoria Didattica

IERI…

La struttura principale del Mulino dovrebbe risalire al 15esimo secolo, quando pare dovesse essere parte integrante di alcune proprietà fondiarie di un ricco proprietario terriero di Rivara.
Una storia tramandata per secoli infatti, colloca il nostro mulino nel lontano 1474, anno in cui il 7 novembre nella zona di Levone vennero messe al rogo quattro donne del luogo accusate di stregoneria da parte dell’inquisitore Francesco Chiabaudi.
Le donne levonesi erano Antonia,Francesca, Bonaveria e Margarota.
Le prime due persero la vita nel rogo del 7 novembre, Bonaveria invece nel 1475 risultava ancora incarcerata, mentre Margarota Braja fuggita dalle carceri del castello di Rivara, si nascose, secondo i racconti tramandati, all’interno del nostro mulino, situato a poca distanza da Rivara

OGGI…

Il Molino di Montiglio fu acquistato dalla nostra famiglia nel lontano 1880 e ristrutturato in seguito, con i lavori che terminarono nel 1907.
La struttura originaria era composta da tre ruote a cascata collegate con altrettante macine. In seguito alla ristrutturazione, fu messa un’unica ruota alta circa 5 metri collegata tramite un asse orizzontale alle macine. Le due macine rimaste risalgono, rispettivamente, al 1900 quella del frumento, e al 1800 quella da semola.
l mulino fu attivo anche durante le due guerre mondiali, macinando senza sosta per tutta la popolazione locale in anni in cui l’approvvigionamento costante di alimenti era un pio miraggio.
Oltre all’attività di macinazione un elemento importante fu sicuramente l’attività di falegnameriache sfruttava la forza motrice dell’acqua per attivare tutti i macchinari presenti nel laboratorio.Il Mulino rimarrà attivo sino ai primi anni Settanta del secolo scorso.

dall’apicoltura…

Nel 2016, con l’acquisto di tre arnie, è iniziata la passione per l’apicoltura che ad oggi risulta l’attività principale, vantando ad oggi ben quaranta famiglie di api.
L’apicoltura, seppur con una metodologia diversa da quella attuale, era già utilizzata per sostentamento fin dai primi occupanti del mulino. Tali conoscenze sono state così tramandate a noi da chi nel mulino ha vissuto fin dalla giovane età esperienze di allevamento.
Noi vogliamo mantenere quel senso di naturalezza ed equilibrio che ha contraddistinto questo luogo per secoli.

alla rinascita…

L’obbiettivo finale è quello di recuperare l’intera struttura e le attività di una volta.
Unendo tecnologia ed esperienze del passato, sfruttando la forza della natura per rendere il mulino totalmente autonomo ed ad impatto zero, sfruttando quello che la natura ci offre in ogni stagione.
Infine riscoprire e far riscoprire arti e mestieri del passato per ridare voce e sostenibilità a dimensioni di vita alternative e soprattutto integrate in una realtà sociale e ambientale ancora profondamente radicata nella sua storia ricca di esperienze produttive e soprattutto umane.